Un sito chiaramente omofobo ci offende e insulta
"I gay non sono ammessi nel sito dauomo.com"
Avete capito bene una community dedicata agli uomini ma solo etero , i contenuti inneggiano in modo delirante e violento contro l’omosessualità, i pride, usando termini come “retta via” “uomini veri” “individui gay”.
Siamo decisamente allibiti di come sia possibile oggi in Italia creare un sito ”Omofobo allo stato puro” ed usare termini e considerazioni del tutto offensive e fuori da ogni logica.
Qui sotto riporto esattamente una parte di “perchè solo per uomini veri?”, editoriale del direttore responsabile del sito dauomo.com un certo “diego mantegazza” almeno cosi’ si firma.
Lascio a Voi ogni commento a questo messaggio
"Essendo una community, per soli uomini, preferiremmo evitare che individui gay, omosessuali, partecipassero alla vita della nostra rivista, perchè molto probabilmente non sarebbero in grado di comprendere il senso di ciò che viene presentato quotidianamente sul nostro sito.
Non vogliamo emarginarli, anzi ci auguriamo che tornino quanto prima “sulla retta via” e che mettano la testa a posto.
I gay purtroppo sono già tristemente protagonisti quotidiana della nostra vita, e riempiono televisioni, giornali e riviste, con le loro esasperazioni ed i loro deliri di egocentrismo.
Ci riserviamo di considerare quindi i gay, come individui, che hanno “tradito” il nostro genere sessuale per diventare qualcos’altro, e che volenti o nolenti hanno rovinato l’immagine stessa dell’uomo.
Siamo dispiaciuti che nella loro convinzione di essere “giusti”, di essere “normali”, finiscano solamente per avere slanci continui di volgarità e molte volte si ritrovano ad essere inopportunamente maleducati.
Siamo dispiaciuti che nella loro “convinzione”, non riescano a comprendere quanto molte volte finiscano per mettere in imbarazzo e far soffrire le persone che li circondano; anche e soprattutto i loro cari.
Perchè un conto è un omosessuale che vive la sua natura mantenendo per sè stesso ed il suo compare, le loro convinzioni sessuali; un altro è essere molesti, sbandierando ai quattro venti la loro sessualità deviata, spesso piena di cattivo gusto e volgarità.
Chi ha mai assistito ad un Gay-Pride, lo sa bene, più che vedere branchi di poveretti in mutande e perizomi zebrati, che pensano di essere “fashion” indossando vestiti da donna, non c’è molto da guardare.
Chissà poi cosa ci sia da andare fieri.
Un uomo eterosessuale, fortunatamente è fiero di essere uomo 365 giorni l’anno, e non ha bisogno di girare in mutande a bordo di camionette sgangherate per comunicare la sua natura.
Le loro parate, dovrebbero sostituirle con dei ricoveri di massa dallo psicanalista, o dei cineforum a base di film di Steven Seagal, Marlon Brando, piuttosto che Sylvester Stallone.
Ci spiace che non si rendano conto di quanto la gente comune sia stanca delle loro perversioni, del loro sbandierare in modo violento e disgustoso il loro orientamento sessuale.
Ma d’altronde come compatirli, se non riescono più a riconoscere l’essere umano di riferimento per riprodursi e costruire una famiglia, è evidente che abbiano bisogno di essere aiutati.
Il giorno in cui questi individui ci dimostreranno concretamente e ci daranno una valida e seria dimostrazione di volersi integrare all’interno della società civile, saremo lieti di rimuovere questa nostra “regola interna”.
Per il momento continuiamo a considerarli per quello che ogni giorno dimostrano di essere:
Volgari
Spesso osceni
Maleducati
Privi di pudore
Privi di eleganza
Privi di buon gusto
Irrispettosi del prossimo
Ma soprattutto GAY.
Diego Mantegazza
Responsabile Editoriale
Da Uomo"